Introduzione al Product Design

Ho provato a tradurre il nome, ma Design di Prodotto crea ancora più confusione, che cosa sarebbe allora, il Product Design.

ps. Italiano non è la mia lingua madre, scusate i possibili errori di grammatica 🙂

Da quando ho iniziato a lavorare come designer, circa 20 anni fa, ho visto i più variati titoli che definiscono specifiche aree di questa professione. Ma se torniamo indietro nel tempo, quando internet era ancora un strumento utilizzato soltanto dai militari, il Designer Grafico ed il Designer di Prodotto erano le principali aree che definivano la carriera di un designer, se la tua scelta fosse il Design Grafico, automaticamente il tuo futuro sarebbe in una di queste industrie:

Editoriale
Design per riviste e giornali, definizioni di grids, template per pagine diverse, tipografia, preparazione archivi per la stampa, calibrazione dei colori…

Imballaggi
Design per etichette, scatole, barattoli, sacchi, pacchi e tutto quello che fa un packging…

Brand
Definizione di un marchio, le regole per l’utilizzazione di questo marchio, colori, tipografia, manuale d’uso…

Segnaletica
Come applicare delle guide visuali a spazi fisici, così da aiutare le persone a trovare quello che cercano, iconografia, materiali, luce, colori…

Marketing
Trasformare un’idea in qualcosa che possa essere compresa e magari scattare una acquisizione, un testo, un’immagine, un video… tirare il desiderio delle persone a fare qualcosa.

Una delle cose più interessante su tutto ciò, è che se togliamo casi specifici, era abbastanza raro conoscere un designer con il titolo — Designer Editoriale — ; in generale, questo professionista era un Designer Grafico, ma che per scelta o naturalmente nella sua carriera ha finito per specializzarsi nell’area editoriale. Molto diverso da quello che accade oggi, dove vediamo un numero crescente di titoli dovuto più che altro alla maturazione della nostra professione, il design digitale è sicuramente quello che ha iniziato a chiedere un numero maggiore di specializzazioni. Abbiamo visto il Web Designer, poi è apparso l’UI Designer, UX Designer, Motion Designer, il boom delle app ha fatto apparire l’App Designer (credetemi, ho già visto questo titolo), e allora, visto che abbiamo il Web e l’App Designer, aggiungiamo pure il TV Designer nella lista, le smart TV sono una realtà e qualcuno sarà responsabile per definire nuove esperienze e interfaccia grafica per questi apparecchi. Il grafico qui sotto (in inglese) è un esempio di tutte le aree che possono far parte del User Experience, di conseguenza possono tutte diventare una specializzazione.

by envis precisely

Ecco a voi, il Product Designer

Negli ultimi anni abbiamo cominciato a vedere un nuovo titolo nelle offerte di lavoro, portfolio, ecc… ed insieme a questo titolo, alcune tentativi di spiegare le funzioni di questo professionista. Il problema comincia dal proprio nome, se cerchiamo di tradurre Product Designer finiamo per invadere un’area completamente diversa. Il Designer di Prodotto è quello che se ne occupa di oggetti fisici, catene di produzione, materiali (ferro, legno, plastica…). Il nostro Product Designer chiede una descrizione più adatta, parliamo di quello/a che definisce un prodotto a partire di un’idea/requisiti/problemi e che tramite un percorso consegnerà un sito, un’app, un servizio, un compito (un servizio può anche essere presentato come un prodotto), lui/lei creerà processi, scalabili o no, valuterà nuove funzionalità, convaliderà idee e metriche di successo (ed insuccessi).

Nell’immagini a sinistra, vediamo Designers che lavorano da IDEO, in questo caso applicano i principi del design thinking nella creazione di un prodotto/idea che risolve un problema specifico di questo comunità. Non parliamo di un sito, o di una applicazione, ma semplicemente di un problema che può essere risolto tramite esercizi di design. Leggi il post completo qui (in inglese)

Questa macro-visione di un prodotto, richiede che il Product Designer sia capace di capire e navigare tra tutte le fasi di un progetto. Il grafico sotto ci fa vedere tutti i passi della creazione di qualcosa, ci sono due punti però importanti da capire. Primo, è molto bello vedere passo dopo passo, una metodologia chiara che ti guida attraverso il processo di design, ma nel quotidiano le cose sono diverse, il caos è sempre all’angolo ed è normale che ci adattiamo e andiamo avanti, anche se questo vuol dire saltare dei passi. Secondo, vedremo che in alcune fasi del processo, essere specialisti può fare la differenza, esempio; un designer specialista in UI consegnerà un lavoro più elaborato di quello che magari ha studiato User Research, ed è proprio per questo che vediamo squadre composte da Product Designers, UX Designers, UI Designers, Motion Designers, etc…

Le basi per diventare un Product Designer

Prima di listare i requisiti, siamo sicuri di aver rimosso alcune false idee:

  • Hai bisogno di un diploma universitario in Design-FALSO!: Meno male, così come negli altri paesi, un designer non ha bisogno di aver frequentato un corso universitario per poter lavorare. Io sono andato all’università, ho un diploma di Designer Grafico, ma nella mia carriera ho visto tanta gente con talento, senza mai aver messo piedi in una scuola e tanta gente che frequenta un’aula solo per poter appendere un pezzo di carta nella parete che non vedo più la relazione tra un bravo designer a la sua formazione accademica
  • Devi sapere disegnare-FALSO!. Se vuoi capire un problema e lavorare sull’idea di come puoi presentare una soluzione a questo problema, è sufficiente saper utilizzare una delle tante opzioni di software che ti danno la possibilità di visualizzare quello che vuoi proporre (Balsamiq, Proto.io, Axure…), e comunque se sei capace di disegnare qualche quadrato su un pezzo di carta, saresti già capace di lavorare. Le cose cambiano un po’ se vuoi specializzarti del design di interfaccia, in questo caso devi avere un base solida di geometria, prospettiva, composizione in generale, tipografia e cose del genere.
  • Devi sapere codice-FALSO!. Mi piacerebbe un sacco poter costruire dei siti o app io stesso, ho provato più di una volta a scrivere codice, HTML, xCode, JS… ma dopo alcune tentativi, mi sono rassegnato e ho smesso di tentare, non ci riesco e punto. La bella notizia però, è che esistono nel mondo, persone che sono molto brave a fare ciò, quindi anche se non sai scrivere una linea di codice puoi ancora costruire un prodotto dall’inizio alla fine.

Proviamo adesso a capire alcuni punti essenziale per qualsiasi Product Designer

Non basta far nascere il figlio, lo devi mantenere :)

Devi capire il processo di creazione e manutenzione di un prodotto, la giornata di un Product Designer è ben diversa da quella di designer que lavora in una agenzia, non salterai da un progetto ad altro nello stesso giorno. Designers che lavorano in una agenzia, possono lavorare sul sito della Nike durante la mattina e trovarsi davanti una serie di wireframe per un’app della Barilla nel pomeriggio. Già il Product Designer spenderà la sua giornata respirando il prodotto in cui lavora, tutte le fasi, le funzioni, essere sicuro che il brand è presente, che assolutamente tutto fa parte di una esperienza.

Questo grafico mostra il flusso dell’utente con basi in punti negativi e positivi.

Ancora facendo un paragone con il lavoro delle agenzie, per il Product Designer, non esiste il concetto del “progetto consegnato”, quando consegni qualcosa, sei solo all’inizio di un ciclo, comincerai a ricevere dati di uso, e di conseguenza vedrai che i testi qualitativi che hai fatto non ti hanno dato tutte le informazioni, dovrai mettere su un backlog e amministrare il rapporto con sviluppatori e project managers.

Esempio di User Journey, EffectiveUI, Inc.

Il grafico sopra (user journey), in questo caso utilizzato appena dopo il lancio del MVP (Minimum Viable Product), sarà di grande aiuto al designer per capire dove sono i punti positivi e negativi su specifici aree dell’esperienza, vediamo spesso un prodotto con diversi casi di uso, ogni uno ha bisogno di essere studiato a sistemato dove necessario.

Di tutto un po’

Consegnare un prodotto dall’inizio alla fine, significa in poche parole che devi capire il processo completo, dalla creazione all pubblicazione, dalla analisi dei dati agli aggiusti e nuove funzioni. Persone, date di consegne, documenti… Troverai tutto questo e molto di più nella tua giornata. Quella visione del designer solitario con le cuffie, che lavora da solo in un angolo non si applica al mondo del Product Designer, devi stare pronto a discutere idee, bilanciare requisiti del business con quegli degli utenti, lavorare con gli sviluppatori e assumere le responsabilità di comunicare chiaramente su tutti i livelli.

Per concludere, ecco i 3 principali punti per dominare questa area

Amministrativo
Capire la date di scadenza, consegne, il budget, le risorse… La combinazione di questi fattori impatta direttamente l’esecuzione del prodotto.

Esecuzione
Sia con sprints, oppure il metodo che meglio si adatta alla tua realtà, trasformare un’idea in qualcosa che possa essere utilizzato da qualcuno non è facile, proprio per questo è importante trovare il bilancio tra il tempo che spendi in ricerca, analisi, studi di casi, user journeys, wireframes… e il tempo che investi nell’esecuzione dell’idea, come si presenta il prodotto, l’interfaccia… Saper articolare è anche molto importante perché dovrai essere in costante comunicazione con diverse squadre, che molto probabilmente verranno con punti di vista diversi dai tuoi.

Leadership
Non ci illudiamo, è molto difficile trovare delle aziende dove il design decide nella definizione di un prodotto, alcune eccezioni sono aziende dove il design è stato applicato come fattore di differenziazione e crescita, possiamo nominare Airbnb, Dropbox, Stripe… Ma torniamo alla grande maggioranza, e vediamo che avremo battaglie giornaliere dove cercheremo di convincere sul ruolo del design nel successo di un prodotto. Dobbiamo difendere elementi che necessitano di correzioni e possibili aggiornamenti che quasi sempre impattano il roadmap e di conseguenza tutto il business, per fare tutto ciò, dobbiamo anche essere bravi venditori, conoscere e raggiungere le persone giuste, essere capaci di creare una cultura di design ed essere certo che la tua squadra è entusiasta di quello che fa.

Visione
I Designer hanno una grande responsabilità in questa rivoluzione digitale in cui viviamo, il migliore esempio che mi viene in mente adesso, sono tutti questi nuovi prodotti che non hanno un’interfaccia visuale, pensi ad Alexa di Amazon. Tu chiedi, lei ti risponde, non devi toccare niente, non premi nessun pulsante. Come definiamo un’esperienza così? Come leggiamo le metriche di uso e proponiamo nuove funzione ed aggiornamenti? Anche questo è design. Il mercato in generale è molto più maturo oggi e riconosce questa professione come un strumento di vendita e differenziazione. È già saputo che aziende che investono in design, hanno in media 200% in più nel valore delle sue azioni se paragonate a quelle che non usano design, sta nelle nostre mani far si che questo numero sia ancora più democratico, ossia, far capire a tutti il valore del design.

Spero sia stato di aiuto 🙂

--

--

--

Designer— Host of Expatria.co podcast — Newsletter The Design Edition — Mentor @trydesignlab — Conteúdo (mostly) em Português

Love podcasts or audiobooks? Learn on the go with our new app.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store
Al Lucca

Al Lucca

Designer— Host of Expatria.co podcast — Newsletter The Design Edition — Mentor @trydesignlab — Conteúdo (mostly) em Português

More from Medium

Design Thinking ( or Change by Design): I read it so you would want to read it too

JD 101 | Ep 3: How to give feedback in design review | 5 useful tips

Instead of saying: “I like it”. Try this: “I do appreciate your massive interviews with clients to identify this pain point. We never know about it without your conversation with them. The interview reveals a lot of insightful information not only your ongoing project but also “

Design is the future: A reflection on a global innovation initiative

How we decide what projects we take on